A sinistra del palazzo di città e della chiesa di san Francesco, troviamo la strada che collega direttamente la piazza con il centro antico: via Cattedrale. Proprio all'imbocco si trova lo stemma della città fatto installare dalla tirannica famiglia spagnola degli Zevallos. Poco più avanti un altro palazzo di stile neoclassico, della famiglia ostunese Ayroldi, al quale è affiancato palazzo Siccoda costruito nel 1575 dal napoletano Giovanni Siccoda. A poche decine di metri dall'inizio di via Cattedrale, la strada si allarga. Ci troviamo in piazza Pietro Sansone anticamente piazza del Moro. Ancora stemmi e fregi e la parte terminale di una colonna le cui funzioni nel passato sono incerte. Per alcuni era una gogna: vi si incatenavano i condannati lasciati agli insulti dei passanti. Altri asseriscono che fosse una "pietra banni", una sorta di banco per battere le aggiudicazioni delle aste. Proseguendo per via Cattedrale, sempre in salita, si arriva alla chiesa Madre, dopo aver visitato alcuni palazzi e monumenti di particolare interesse. Per il momento svolteremo a destra, in via Bixio Continelli. Questo itinerario ci permetterà di percorrere in tondo alcune delle vie più caratteristiche del centro storico, per poi ritornare all'incirca nel punto in cui abbiamo lasciato via Cattedrale. Proseguiremo poi fino alla cima. Proprio all'inizio di via Continelli, troviamo un portale in pietra sul quale compare la scritta "Amuse ne ingreditor": vietato entrare a chi non ama le arti. Questa strada, insieme a via Balsamo De l'Andria e a poche altre, conserva la pavimentazione originaria adatta al transito dei carri e degli animali che li trainavano. Tra le altre merci si trasportava in prevalenza olive destinate ad uno dei tanti frantoi ricavati nella roccia. Via Continelli è riparata dai venti dominanti, scirocco e tramontana, che si alternano su Ostuni. Questo è il motivo per cui fu preferita dai notabili dell'epoca. Lungo questa strada si aprono di tanto in tanto, vicoli e piazzette che si alternano ad archi e a notevoli portali come quello della chiesa di san Giacomo di Compostella, una delle più antiche strutture architettoniche di Ostuni, consacrata nel 1423. Di fronte alla chiesa il portale della famiglia Urselli. Ogni angolo della "Terra" tiene stretta a sè una porzione di storia, lasciandoci immaginare le antiche glorie e miserie di tutti i giorni vissuti da questo antichissimo borgo. Il centro storico di Ostuni è conosciuto anche come 'Città bianca'. Questa caratteristica è dovuta alla facile reperibilità della calce e alle sue proprietà antisettiche. Ogni anno gli abitanti del rione antico, tinteggiano i muri delle loro case sovrapponendo strati su strati del bianco colore. Abbiamo intanto percorso via Continelli e parte del prolungamento: via Stefano Trinchera.Subito dopo una fontanina, troviamo un arco che indica il luogo dove sorgeva porta san Demetrio. Dall'arco si accede direttamente sul viale che circonda la Terra intitolato all'ostunese Oronzo Quaranta. Ritorniamo in via Trinchera che dopo poco si allarga formando una bellissima terrazza affacciata sulla distesa di ulivi che arrivano fino al mare. 'Regina degli ulivi' è l'altro meritato appellativo di Ostuni che sembra proprio scaturire dalle secolari piante dominandole incontrastata. Questa è zona di produzione di squisito olio, ma anche di ottimo vino, grazie alla vite che qui sembra crescere proprio ovunque. Ancora vicoli e stradine che portano alla Cattedrale, poi alcuni bei portali settecenteschi magistralmente scolpiti. Il giro continua, ma cambia ancora l'intitolazione stradale: siamo in via Leonardo Clememte in cui è ubicata, nei pressi della fontana, una casa con un bellissimo balcone. Più avanti troviamo un largo che prende il nome dalla chiesa di Santa Maria della Stella costruita nel 1835. Anche in questo punto situato a nord, si può accedere nel borgo antico o lasciarlo per una passeggiata su viale Oronzo Quaranta. Proseguendo per via Clemente si possono ammirare scorci di viuzze e scalinate davvero affascinanti. Passati sotto il fornice dove un tempo insisteva la chiesa di san Bartolomeo, dovremmo voltare a sinistra per ritrovarci più o meno nel punto di partenza. Giriamo momentaneamente a destra per vedere Porta Nova, l'unica superstite delle porte medievali. Porta Nova è situata a ponente, in corrispondenza delle arterie viarie che portano verso nord e verso il mare. Continua a pag. 3