Luciano Peccarisi è nato il 22 novembre 1954 in provincia di Lecce, ma vive a Ostuni da sempre. Dopo il diploma, si iscrive alla facoltà di Medicina e Chirurgia presso l'Università di Bari e, dopo la laurea, si specializza in Neurologia. Attualmente esercita in Ostuni, dedicandosi a studi sulla coscienza e sul rapporto mente-cervello. E' autore di diversi articoli pubblicati su autorevoli riviste del settore e dei libri " Il cervello immaginante - La mente a due dimensioni", "Il miraggio di "conosci te stesso" - coscienza, linguaggio e libero arbitrio e "Dialogo tra Il Cervello e il suo Io"






Il cervello immaginante
La mente a due dimensioni


L’immaginazione ha generato il racconto, la scrittura, la lettura, ed è apparso un nuovo essere: l’uomo.
Copertina del libro: Il cervello immaginante

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Gli esseri viventi non hanno bisogno di capire il senso della loro esistenza, hanno in sé l’istinto di vita. Anche l’animale umano un tempo seguiva l’istinto e, come gli altri, camminava nel buio. Poi in lui si è accesa una lampadina che ha illuminato uno spazio più grande. Da quell’istante la sua mente si è estesa travalicando il corpo e il cervello e, attraverso il linguaggio, ha iniziato a rappresentare il tempo e lo spazio. L’immaginazione ha generato il racconto, la scrittura, la lettura, ed è apparso un nuovo essere: l’uomo. Scritto in modo originale e semplice, questo libro ci vuole introdurre in modo agile alla conoscenza del cervello umano, dotato di coscienza, mente, libertà, memoria, sogno, arte. Un saggio scientifico, che si avvale di citazioni pertinenti, ma anche un racconto, che lascia spazio alla leggenda e al sentire comune perché, secondo l’autore, la scienza può conoscere ed esaminare il cervello, ma ciò non è sufficiente: vi è il cervello nudo ereditato, che ci rende tutti membri della stessa specie, e il cervello vestito dall’immaginazione, che ci rende unici.

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"Presentare questo lavoro di Luciano Peccarisi non è un compito semplice. Chi ha il privilegio di leggerlo si trova entro un testo costellato da molteplici saperi. Un dialogo enciclopedico a più voci, armonizzato da un neuroscienziato e dai suoi interlocutori che si interrogano su temi come il pensiero, l'empatia, la memoria, le emozioni, il linguaggio, il tempo, il delirio, le narrazioni, l'immaginazione e altro, sullo sfondo dei rapporti tra mente, cervello e cultura. L'autore, attraverso un dialogo tra più personaggi, inventati ma credibili, ben quattordici, è riuscito a tessere un grande arazzo in cui conoscenze, riflessioni, domande e risposte si intrecciano con notevole forza suggestiva e di sintesi. Volendo scrivere qualche parola di ammirato consenso e di presentazione, mi soffermo in particolare sul rapporto mente/cervello. Un argomento da sempre tormentato da problemi scientifici e da questioni epistemologiche, spesso inconciliabili tra loro. Il primo merito dell'autore è di evitare le trappole opposte del riduzionismo neurologico, dell'olismo mentalista e dell'integrazione eclettica. Collocandosi nel solco della tradizione neurobiologica piuttosto che in quella neuro informatica, una delle varie anime delle neuroscienze attuali, egli guida il lettore in modo didatticamente efficace per fargli capire i punti di contatto tra la fisiologia del sistema nervoso, la sua evoluzione biologica e il mondo mentale/culturale che tutti abitiamo e di cui siamo i protagonisti[...]"
Tratto dalla presentazione di Alessandro Salvini (già ordinario di Psicologia clinica, Università di Padova)

Dialogo tra il Cervello e il suo Io


Selezionato per l’edizione 2014 del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica (elenco) (recensione)
Copertina del libro: Dialogo tra il cervello e il suo io

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Questo è un libro sul cervello, che si rivolge ad altri cervelli. Il cervello è l’organo più interessante che abbiamo, e si trova nella testa. Come si fa a non essere curiosi di come funziona il cervello, infatti l’uomo se ne occupato da sempre. Ma è da poco tempo che se ne occupa veramente in modo serio. Da trenta, quaranta anni sono esplose le neuroscienze. Abbiamo scoperto che il cervello non riceve passivamente informazioni dal corpo, ma lo interroga per determinare il comportamento. La pretesa di questo libro è invece quella di essere più chiaro e quindi accessibile a tutti. Agile ed elementare, per quanto l’argomento sia ostico, ma scientificamente puntuale su certe bizzarre malattie del cervello e della mente. L’essere umano è, tra tutti gli esseri viventi, l’unico in grado di parlare; parla perfino con se stesso. Il cervello ha creato dentro di sé un io. E’ probabile che una parte di neuroni intessa il discorso con un’altra sua parte. Oppure no, si potrebbe immaginare un qualcosa che non ha nulla a che fare con la materia. Almeno con la materia che la fisica di oggi ci propone. Attraverso un immaginario dialogo tra un cervello e il suo io, rispettivamente chiamati Cervi e Iuccio, si propone un viaggio sui rapporti tra queste due presunte entità della persona, sulla realtà dell’anima, della mente e su certe particolari condizioni del cervello. Cervi assume il ruolo dello scienziato e Iuccio quello del filosofo: non è uno scontro ma piuttosto un dialogo. Il nostro pianeta ha subito due scossoni, uno quando da spoglio si è popolato di vita, l’altro quando il primo essere ha riflettuto su se stesso, allargando i suoi orizzonti.

Il miraggio di "conosci te stesso"


Ci si può veramente conoscere? Oppure è solo una pia illusione?
Copertina del libro: Il miraggio di Dialogo tra il cervello e il suo io

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Bisogna essere in grado di pensare a se stessi, parlare di sé a noi e agli altri ed avere piena libertà di farlo. I progressi delle scienze hanno fatto si che conoscere il resto del mondo sia forse più alla nostra portata che non conoscere noi stessi. E’ quanto cercano di spiegare alcuni tra i migliori esperti della filosofia della mente, di neuroscienze, psi­cologia, linguistica, antropologia, riuniti in un congresso immaginario in cui si svolge un dibattito serrato sui temi della coscienza, del linguaggio e del libero arbitrio. Lo sforzo maggiore risulta essere quello di rendere discorsivo e quanto più chiaro possibile il nucleo del pensiero e della proposta originale. Di usare le loro parole, ma anche di trasportarle su un piano più elementare e di maggiore comprensibilità, senza peraltro manipolarle troppo. Di immaginare confronti, polemiche e dialoghi che in realtà non sono mai avvenuti tra autori del calibro di Dennett, Chomsky, Fodor, Pinker, Cosmides. Tooby, Sperber, Chalmers, Jackson, Block, Nagel e tanti altri.


1) Rivista Chora - Laboratorio di attualità, scrittura e cultura filosofica - Numero: 9 Anno: IV, MENTE-CERVELLO, UN'ANOMALA CONVIVENZA PRESENTE SOLO NELL'UOMO

2) L'unità del pensiero - Rivista di Filosofia fondata e diretta da Giovanni Sansonetti(www.unitapensiero.com)
Luglio 2004 "breve viaggio nella mente"
Ottobre 2004 "il pensiero del linguaggio"

3) PsicoLAB - Laboratorio di ricerca e sviluppo in Psicologia (www.psicolab.net)
- 2005 "Il Cervello Ridens
- 2005 "Dalla mente animale alla coscienza umana"

4) Sistemi intelligenti - Rivista quadrimestrale di scienze cognitive e di intelligenza artificiale
- Numero: 2, agosto 2006 A favore della mente estesa pp. 321-324

N.b.: l'elenco delle pubblicazioni potrebbe non essere aggiornato.