Il centro storico di Ostuni è uno dei più belli d'Italia ed è conosciuto in tutto il mondo per la sua originalissima architettura. La sua particolare posizione geografica le ha consentito nel bene e nel male, di essere l'obiettivo strategico dei tanti popoli che l'hanno invasa e dominata lasciando l'impronta del loro passaggio nel corso dei secoli. Da una certa distanza la 'Terra', così è anche chiamata la città murata, appare uniforme nelle sue linee geometriche, dando l'impressione di un cono incastonato tra i colli sui quali insiste l'intera città. A ben vedere però, questa linearità delle forme non è poi così evidente: le case spesso si sovrappongono, si intrecciano quasi, formando volumi architettonici che rendono il centro storico ancora più suggestivo. L'affastellarsi apparentemente disordinato delle abitazioni, ha dato alla città vecchia, la conformazione di un vero e proprio labirinto, nel quale è piacevole far finta di perdersi. Del centro storico fa parte piazza della Libertà il cui simbolo è la colonna di sant'Oronzo, protettore e compatrono con san Biagio. L'obelisco venne eretto nella seconda metà del settecento (1771), con i fondi degli ostunesi, in ringraziamento al protettore che ancora una volta aveva scongiurato un'epidemia. La statua del Santo, dall'alto dei suoi 21 metri circa, sembra rivolta a benedire il centro storico. Il palazzo municipale è stato fino al secolo scorso, convento dei francescani. In realtà ha subito vari rimaneggiamenti dall'inizio della sua costruzione, avvenuta nel 1304. Attigua al municipio, sorge la chiesa dedicata a san Francesco d'Assisi. La poderosa mole delle due strutture nel suo insieme, soprattutto se vista dall'alto, somiglia ad un imponente fortificazione. Con l'aiuto di foto d'epoca, abbiamo ripreso il centro della città mettendo la macchina da presa grosso modo nei punti in cui i fotografi del tempo situarono le loro ingombranti macchine. Alcuni accorgimenti tecnici ci hanno consentito così, di confrontare i monumenti, le strade e gli stessi abitanti di un tempo, con l'attuale assetto urbanistico. Dal 1860 la forma triangolare della piazza è rimasta pressoché intatta. La sua conformazione risente della fusione delle due precedenti piazze, dette di sant'Oronzo e di san Francesco: la prima settecentesca, la seconda cinquecentesca. Una foto scattata dal balcone del palazzo di città verso la fine del 1800, illustra le celebrazioni della Settimana Santa. Tra le altre manifestazioni religiose, vi era quella organizzata dalla confraternita che faceva riferimento alla chiesa di san Francesco. Provoca una certa emozione rivedere gli stessi edifici e monumenti ma anche la gente che con grande devozione partecipava a questi riti. Si intravvede un uomo con il tamburo assieme ad altri due suonatori: facevano quasi sicuramente parte del trio che tutt'oggi, apre la strada alla Cavalcata di sant'Oronzo che ogni anno, nella seconda metà di agosto, sfila per le strade della città con un corteo di cavalli e cavalieri a scorta della statua in argento del compatrono, con san Biagio, di Ostuni. Così è dal 1656, anno in cui a sant'Oronzo venne attribuito il miracolo di aver salvato gli ostunesi dalla peste che flagellò il Salento. Alla sinistra dell'obelisco di sant'Oronzo, proprio all'inizio di una biforcazione stradale, vi è la chiesa dedicata allo Spirito Santo, del XVII secolo, col portale del 1400. Il tempio sorge nel Borgo Grande, il più esteso agglomerato cittadino dell'epoca, situato all'esterno delle mura che cingevano Ostuni ed è stata la seconda parrocchia ad essere costruita, dopo la Cattedrale. Il Borgo Grande venne man mano ampliandosi ad iniziare dalla seconda metà del XVI secolo, su un'area fino allora destinata alla coltivazione. L'area era in realtà costituita da due piccole colline che prendevano il nome da due chiesette: san Giuliano e santa Elisabetta. Dalla base della colonna di sant'Oronzo, fino ai palazzi retrostanti, esisteva un piazzale sopraelevato, un grande marciapiede triangolare, abbattuto per il traffico delle auto che si andava facendo via via sempre più intenso. Un'ultima curiosità prima di inoltrarci nelle viuzze della città vecchia: nella piazzetta alle spalle dell'obelisco di sant'Oronzo, c'era una fontana che funzionò fino agli inizi degli anni cinquanta. Venne smantellata per lasciar spazio alle auto.Il centro storico di Ostuni è delimitato da un'imponente cinta muraria in cui si alternano i torrioni che servivano per gli avvistamenti e la difesa. Continua a pag. 2