Il 7 febbraio 2006, una fortissima mareggiata fece arenare la nave mercantile Hanife Ana, sulle costa di Ostuni, precisamente in località Costa Merlata. L'Hanife Ana, era iscritta nel registro navale della Turchia. Ben 120 metri di lunghezza e una notevole stazza, furono 'fermati' dagli scogli, non dal fondale profondo lì appena tre o quattro metri al massimo. La nave non trasportava nessun carico. Questo dato, insieme alla vetustà e alle condizioni generali molto precarie del natante, hanno fatto pensare che si trattasse di un naufragio 'pilotato' e premeditato, per sbarazzarsi di quella ormai inutile ferraglia. Le conseguenze sono state disastrose per il turismo ma, soprattutto, per il fondale marino che per diverse decine di metri quadrati, è stato distrutto insieme alla fauna e alla flora. Proveniente da Ravenna, la Hanife Ana doveva attraccare a Brindisi, solo una manciata di miglia marine più avanti... Una ventina gli uomini dell'equipaggio, tutti fortunatamente salvi. Altra buona notizia è che non ci fu versamento ragguardevole di carburante in mare. Dopo diversi tentativi e tavole più o meno rotonde, i lavori per la demolizione della nave, furono appaltati alla TESECO, Azienda specializzata anche in questo tipo di operazioni. Bisogna onestamente ammettere che la scelta di questa società, si è dimostrata valida: i lavori sono stati effettuati con grande professionalità e rispettando i limiti di tempo indicati. Questo è il resoconto dettagliato delle varie fasi. Per visionare le foto della Hanife Ana prima della demolizione, consigliamo questo sito www.ostunimareblu.altervista.org, che ringraziamo per la disponibilità. Buona visione.